la storia

Se lo chiami in estate, si presenta in Vespa, probabilmente indossando bermuda con le tascone e un foulard, ma non è un ragazzino alla moda. Chi lo conosce sa che parlerà volentieri di cibo, belle donne e dei figli.

A chiedergli il portfolio è meglio programmarsi larghi, perchè più di venti anni di comunicazione hanno portato un sacco di progetti ed è orgoglioso praticamente di tutti. Lavora con la musica alta. Parla fluentemente italiano e dialetto veneto e con quelli ha girato senza fatica tra Creazzo, Tokyo ,San Francisco, perchè capirsi è un’arte, non un collage di parole.

Non ha scritto Art Director sul biglietto da visita, perchè il discorso sarebbe lungo, ma l’etichetta può essere utile alla sintesi. A chi ha già un’immagine o a chi la vuole, Michele suggerisce la strada migliore per raggiungere il risultato e si occupa della creatività, del coordinamento dei professionisti che servono e della ricerca dei fornitori. Sia tramite studiobackstage, che gestendo i collaboratori abituali del committente.
 

 

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